Non molti sanno e nemmeno immaginano che la vivisezione viene applicata perfino nell'industria del cibo per gli animali domestici. La maggior parte delle comuni marche reperibili nei supermercati o nei negozi specializzati testa in modo cruento i propri prodotti, direttamente o tramite istituti di ricerca, per studiarne digeribilità o efficacia nel trattamento di disturbi di salute. Se i cibi in questione fossero composti esclusivamente da ingredienti naturali e di qualità non sarebbe necessario torturare a morte cani e gatti, renderli obesi per poi tenerli a digiuno per settimane, costringerli a vivere con tubi conficcati nell'addome, privarli dei reni o indurre il malfunzionamento di altri organi, per testare i "benefici" di una dieta. E' giunto il momento di rivalutare il proprio approccio all'alimentazione degli animali domestici. Sia dal punto di vista dell'effettiva opportunita' di non continuare a nutrire i propri piccoli amici con orribili papponi a base di avanzi di vario genere, sia dal rischio di far fluire i propri soldi nelle tasche di un'industria che si macchia di nefandezze ignobili, quali appunto la vivisezione, pur di ottenere il maggior lucro possibile. Il consumatore deve essere messo in grado di poter comprare la propria marca preferita di cibo per animali domestici, sicuro del fatto che il prodotto scelto rappresenti una dieta sana e bilanciata e che non sia stato immesso sul mercato al costo di crudeli esperimenti di cui si diventa automaticamente complici tramite l'acquisto.
Tratto dal Dossier di Gaia “Allarme mangime per cani e gatti” di Stefano Apuzzo http://gaiaitalia.it/sito2002/DOSSIER/PET%20FOOD/Pet-food.pdf |
