Negli ultimi anni, veterinari olistici e nutrizionisti per animali hanno concluso che molti dei problemi di salute di oggi, dalle allergie ai tumori, perfino problemi comportamentali, possono trarre la loro origine da un'alimentazione scorretta: eccessiva o di scarsa qualità.
Paradossalmente potremmo essere proprio noi la causa, inconsapevole, dell’avvelenamento e del malessere dei nostri amati animali domestici, con l’uso di mangimi di pessima qualità e poveri dal punto di vista nutrizionale. Alcuni mangimi contengono parti di scarto, carcasse respinte per il consumo umano (rancide, putride) ed i cosiddetti animali “4M” – malati, moribondi, mutilati o morti. Possono giungere nelle ciotole sotto nomi generici di “carne” o “farina di carne” anche cani e gatti domestici o randagi, ai quali viene praticata l’eutanasia con sodio pentobarbital (che sopravvive al processo di esecuzione e sarà ancora presente nel cibo), carcasse di animali macellati scartate al momento dell’ispezione veterinaria, rifiuti dei salumifici, la pappa prodotta dal “passapulcini”, una macchina che schiaccia i pulcini appena sgusciati (un sistema usato negli allevamenti di galline ovaiole, per eliminare i pulcini maschi in eccesso), carcasse di animali scuoiati provenienti dagli allevamenti di animali da pelliccia, animali morti negli zoo, topi da laboratorio, parti malate o cancerose di animali macellati, zoccoli, code, teste ancora con targhette di plastica attaccate e chissà quant'altro. Gli alimenti per animali domestici vengono cotti a temperature molto elevate per “sterilizzare” queste carni: purtroppo il processo, oltre ad alterare o distruggere gli enzimi e le proteine che si trovano nella "materia prima", non sempre distrugge gli ormoni (usati per far ingrassare il bestiame o per farne aumentare la produzione di latte), ne' gli antibiotici, ne' i barbiturici (usati come anestetici). Ciò che viene sgrassato durante la cottura diviene “grasso animale”. Avrete notato l'odore pungente che si sprigiona quando aprite un nuovo sacco di cibo per animali. Da cosa dipende? Spesso dalla presenza di grasso animale riciclato, oppure da oli troppo rancidi e classificati come inadatti al consumo umano o ancora da grasso proveniente dagli scarti dei ristoranti. Occorre essere sempre cauti quando il produttore è restio a specificare la fonte di proteine e grassi. |

Negli ultimi anni, veterinari olistici e nutrizionisti per animali hanno concluso che molti dei problemi di salute di oggi, dalle allergie ai tumori, perfino problemi comportamentali, possono trarre la loro origine da un'alimentazione scorretta: eccessiva o di scarsa qualità.